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 GLI STANZIAMENTI PER LE PISTE CICLABILI: UN PRIMO PASSO Riduci

Firenze,  31 dicembre  2010

GLI STANZIAMENTI PER LE PISTE CICLABILI: UN PRIMO PASSO AVANTI, MA SI CONTINUA CON GLI "SPIZZICHI E BOCCONI"...

Gli stanziamenti decisi dalla Giunta per le piste ciclabli rappresentano un primo passo per "mettere qualche toppa" in giro, dopo anni di mancata manutenzione, e realizzare altri interventi, senza però un quadro d'insieme e senza il personale tecnico specializzato.

L'Ufficio Bici non c'è più: chi sono i tecnici che dovrebbero occuparsi della mobilità ciclsitica e che dovrebbero anche districarsi fra competenze spesso suddivise fra vari assessorati?

Chi predispone un PROGETTO DI RETE ORGANICO e un PIANO DI REALIZZAZIONE che stabilisca anche le PRIORITA'? Altrimenti si continua ad andare avanti a "spizzichi e bocconi" col rischio di realizzare interventi che non si rivelano poi in sinergia col progetto generale o che sono meno urgenti di altri...

Ad esempio il previsto allungamento della pista dal Sashall al S. Andrea a Rovezzano non viene incontro alle esigenze di sicurezza di chi si muove in bici in quella zona, dove sarebbe invece necessario un percorso ciclabile in Lungarno Dalla Chiesa, vicino alle abitazione e ai centri sportivi della zona.
L'attuale pista dal Viadotto di Varlungo verso Rovezzano non è invece collegata alle abitazioni e non è neanche illuminata, per cui è utilizzata soprattutto per lo svago, ed è questa la funzione principale che avrà anche la nuova pista: NON RAPPRESENTA QUINDI UNA PRIORITA'.

ASSOCIAZIONE CITTA' CICLABILE ONLUS


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 A CHE SERVE IL TUNNEL NEL TUNNEL DEL VIALE STROZZI? Riduci

Firenze, 30 dicembre  2010

A CHE SERVE IL TUNNEL NEL TUNNEL DEL VIALE STROZZI?

Ora che sono state tolte le lastre di plexiglass - che oramai avevano perso ogni trasparenza dopo anni di mancata pulizia - passando in bici o a piedi attraverso lo "scheletro", del tunnel nel tunnel del Viale Strozzi ci si rende conto di quanto erano utili per attutire il rumore assordante del traffico a motore e per evitare che i relativi gas di scarico venissero "sparati" direttamente addosso a ciclisti e pedoni.

Invece di demolire tutto il buon senso vorrebbe che vengano installate delle lastre nuove, con  un programma di manutenzione e pulizia regolari, e che venga potenziata l'illuminazione.

Del resto ci sono tanti altri luoghi degradati, come alcuni sottopassaggi (vedi quello di san Salvi, per esempio), che però sono utilissimi: che si fa, si buttano giù anche quelli?

ASSOCIAZIONE CITTA' CICLABILE ONLUS


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 LA PISTA DEL VIALE REDI:"A SPIZZICHI E BOCCONI" Riduci

Firenze, 23 dicembre 2010
 
LA PISTA DEL VIALE REDI e la politica degli "spizzichi e bocconi"

Ci fa piacere che venga finalmente riaperta la pista del Viale Redi e apprezziamo l'impegno del Consigliere Gallo per realizzare questo come gli altri interventi che sta seguendo, ma non si può più andare avanti così, dopo ben un anno e mezzo dall'insediamento di questa amministrazione, a "spizzichi e bocconi"!

C'è bisogno di un piano generale che preveda una RETE CICLABILE funzionale, l'installazione di sufficienti RASTRELLIERE (con relativa regolamentazione) e tutti gli altri interventi "minori" (attraversamenti, rotatorie, spazio riservato ai semafori, ecc.) per garantire più sicurezza ai circa 30000 ciclisti attuali e agli altri tantissimi potenziali che ancora non si muovono in bici perché hanno PAURA e che potrebbero contribuire enormemente a rendere il traffico meno congestionato e impazzito, come si è rivelato in questi giorni dopo il blocco dovuto alla neve.

Ma per ideare e poi realizzare il piano ci vogliono risorse umane ed economiche adeguate: dove sono?

ASSOCIAZIONE CITTA' CICLABILE ONLUS


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 RETE NOSMOG: BICI SUL TRAM? TUTTO FERMO! Riduci

 

FIRENZE, 22 DICEMBRE 2010

Trasporto della bici sul tram: tutto fermo.

 

La rete No Smog Firenze scrive a... Babbo Natale: “Pensaci tu!" 

 

Per richiamare l'attenzione sulla necessità di consentire il trasporto della bicicletta sul tram gli ambientalisti della RETE NO SMOG FIRENZE scrivono a... Babbo Natale: “Pensaci tu a convincere Gest”.

Ecco il testo della lettera:

 

Caro Babbo Natale,

ti chiediamo di farci un grande regalo: fa che la Gest decida finalmente di consentire il trasporto della bicicletta sul tram.

Dopo il nostro appello del 27 novembre al sindaco Renzi e al presidente di Gest Bonaccorsi, durante la conferenza stampa al capolinea della tramvia in via Alamanni, è ancora tutto fermo: con l'adesione trasversale dei consiglieri comunali Cruccolini, De Zordo, Galli, Gallo, Giocoli e Grassi avevamo chiesto che fosse accolto l'impegno previsto da ben due mozioni del Consiglio Comunale a favore della bici sul tram.

Quando farai tappa a Firenze ti preghiamo di recarti alla sede di Gest, a Scandicci, e di convincere il  Presidente Filippo Bonaccorsi, che si è già dichiarato favorevole, e l’Amministratore Delegato Jeanluc Lagaà a dare il via al trasporto della bici sul tram, facendo insieme una piccola ma significativa modifica alle condizioni generali di trasporto per evitare sanzioni ai ciclisti, come richiesto nell'ultima mozione consiliare approvata il 22 novembre scorso dove c'è scritto: "consentire il trasporto della bici sulla tramvia, al costo della tariffa di corsa semplice, valutando la possibilità di destinare una zona del tram al trasporto di passeggeri muniti di bici, nelle ore di scarsa affluenza di pubblico, riprendendo l’esempio di altre città, ad esempio Bergamo, e adeguando il servizio già effettuato da Trenitalia in Toscana". A Bergamo, il trasporto della bici sul mezzo tramviario è già consentito tutti i giorni feriali, sabato compreso, escluso nelle ore di punta, limitando a 4 il numero di biciclette trasportabili, mentre la domenica su alcune corse è possibile un massimo di 10 biciclette,  tutto al costo della tariffa di corsa semplice.

Pensaci tu, Babbo Natale, e se troverai poca attenzione e disponibilità, segnala Presidente e Direttore di Gest alla Befana, perché porti loro una calza con tanto carbone!

 

Le associazioni e i gruppi ambientalisti aderenti alla RETE NO SMOG FIRENZE: Città Ciclabile, Fare Verde, Fiab FirenzeInBici, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, sTraffichiamo Firenze, Terra!


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 FIRENZE CICLABILE E LE STRAGI SULLE STRADE Riduci

Firenze, 8 dicembre  2010

FIRENZE CICLABILE E LE STRAGI SULLE STRADE

In questi giorni è nata a Firenze un'altra associazione dedicata a  una giovane vittima della strada e a gennaio partirà una campagna di sensibilizzazione del Comune rivolta ai futuri utenti del motorino per cercare di contrastare la strage continua delle morti da traffico e l'immenso dolore che ne consegue.

Una città più ciclabile, che vuol dire non solo un rete di piste e percorsi cilcabili (la solita litania ripetuta da anni degli interventi necessari e mai realizzati), ma anche diffusione dei dissuasori di velocità e delle zone 30, garantirebbe maggior sicurezza sulle strade a tutti, ciclisti e non. Questa Amministrazione invece ha strizzato l'occhio a chi ama l'ebbrezza della velocità giungendo a proporre di aumentare i limiti in alcune tratte considerate "sicure"!

In una anno e mezzo non è stato fatto nulla per la bicicletta, solo parole, parole, parole, salvo pochissimi casi, in eredità dalla passata Amminstrazione e aver nominato un Consigliere per la bici - Giampiero Gallo, degnissima persona, con la quale siamo in contatto continuo - senza una programmazione degli interventi, senza le risorse umane ed economiche necessarie per realizzarli, non serve a nulla.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 TRASPORTO DELLA BICI SUL TRAM Riduci

Firenze, 27 novembre 2010

NO SMOG FIRENZE  - RETE AMBIENTALISTA

Città Ciclabile, Fare Verde, Fiab FirenzeInBici, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, sTraffichiamo Firenze, Terra!

"TRASPORTO DELLA BICI SUL TRAM":

"Consentire il trasporto della bicicletta sul tram" è l'appello che le associazioni e i gruppi ambientalisti, aderenti alla RETE NO SMOG FIRENZE, hanno rivolto con forza al sindaco Renzi e al presidente di Gest Bonaccorsi, durante una conferenza stampa presso il capolinea del tram in via Alamanni. "Chiediamo che venga accolto l'impegno previsto da due mozioni del Consiglio Comunale a favore della bici sul tram", hanno affermato i rappresentanti di Città Ciclabile, Fare Verde, Fiab FirenzeInBici, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, sTraffichiamo Firenze, Terra! "La prima mozione consiliare sull'uso della bici, la n. 316, risale al 16 novembre 2009 ed è stata approvata all'unanimità, ma tutti i suoi buoni propositi sono rimasti sulla carta, mentre la seconda, specifica su interscambio tramvia-bicicletta, la n. 740, è di lunedì scorso, 22 novembre", ricordano le associazioni insieme ai consiglieri comunali che hanno aderito all'appello: Cruccolini, De Zordo, Galli, Gallo, Giocoli e Grassi. No Smog Firenze ha sottolineato quanto previsto nell'ultima mozione consiliare di lunedì scorso: "consentire il trasporto della bici sulla tramvia, al costo della tariffa di corsa semplice, valutando la possibilità di destinare una zona del tram al trasporto di passeggeri muniti di bici, nelle ore di scarsa affluenza di pubblico, riprendendo l’esempio dalla città, per esempio Bergamo, e adeguando il servizio già effettuato da Trenitalia in Toscana". Le associazioni hanno preso a esempio proprio la città di Bergamo, dove il trasporto della bici sul mezzo tramviario è già consentito tutti i giorni feriali, sabato compreso, limitando a 4 il numero di biciclette trasportabili e istituendone il divieto di trasporto nelle ore di punta, mentre la domenica su alcune corse è possibile un massimo di 10 biciclette,  tutto al costo della tariffa di corsa semplice. "Per rendere concretamente possibile il trasporto della bici sul tram e per evitare una sanzione da 40 a 240 euro - hanno concluso gli ambientalisti - è sufficiente lo si autorizzi facendo una piccola ma significativa modifica alle condizioni generali di trasporto".


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 CICLISTI PERICOLOSI? Riduci

Firenze, 1 novembre 2010

CICLISTI PERICOLOSI?

L'Associazione  Città Ciclabile Onlus ritiene che la lettera pubblicata sabato 30 su La Nazione dal titolo "Ciclisti sempre più invadenti, e sono anche pericolosi" mostri una delle conseguenze dell'inattività dell'attuale Amministrazione sul fronte delle bici, che fa sentire i ciclisti cittadini di serie B, inducendoli sempre più ad "arrangiarsi" nella giungla della strada dove rischiano la pelle tutti i giorni, e può capitare che quelli di loro più scorretti lo facciano a spese di altri utenti deboli della strada come i pedoni...

Nell'assenza di una RETE di piste ciclabili (attualmente abbiamo una serie di monconi: come si comporterebbero i veicoli a motore se le strade che percorrono si interrompessero di continuo?) e di un piano per la sosta (si inaugura oggi il nuovo piano per i mezzi a motore: e per le bici?), con in più pericolosi messaggi lanciati dal Sindaco stesso a favore di un aumento della velocità in alcune tratte, mentre invece chi va in bici chiede la diminuzione della velocità (se si aumentassero per esempio le zone 30 e i dissuasori di velicità,  non ci sarebbe bisogno di piste ciclabili nelle strade coinvolte)  i ciclisti si sentono traditi da questa Amministrazione che promette, promette e poi non fa nulla per loro.

Non c'è neanche un ufficio dedicato specificatamente alla mobilità ciclistica, anche se - secondo le ultime stime del Comune - rappresenta ben il 10% della mobilità generale con circa 30.000 ciclisti, che per inciso sono coloro che impediscono la paralisi completa del traffico da overdose di mezzi a motore (200.000 auto, 200.000 motorini e tutto il resto) e che rendono un po' meno drammatica la situazione dell'inquinamento atmosferico e acustico, entrambi fuorilegge nella nostra città, con le  gravissime conseguenze sulla nostra salute che tutti sembrano accettare con fatalismo: ma dovere primario del Sindaco non è tutelare la salute dei cittadini?

Riguardo alla pericolosità delle biciclette invitiamo a riflettere sulla strage continua perpetrata dai mezzi a motore soprattutto a causa della velocità: anche questo fatto dovrebbe indurre l'Amministrazione a favorire al massimo la mobilità lenta delle biciclette.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 QUANTO CI COSTA LA VELOCITA'? Riduci

Firenze 28 ottobre 2010

QUANTO CI COSTA LA VELOCITA'?

Basta guardarsi intorno per vedere come l'ebrezza della velocità stia dilagando: quando la strada è finalmente sgombra rappresenta quasi uno sfogo liberatorio dopo tante code e imbottigliamenti, per i giovani poi che scorrazzano sui loro motorini quasi come se fossero dei giocattoloni è quasi una cosa naturale.
Ma in caso di incidente un impatto a 50 Km all'ora comporta coseguenze ben più gravi di un impatto a 30 km all'ora, per non parlare di 60 o70 Km all'ora...

L'Associazione Città Ciclabile invita a riflettere su quanto ci costa la velocità (basta guardare le statistiche spaventose degli incidenti stradali per rendersi conto di come la velocità giochi sempre un ruolo fondamentale) e chiede di non innalzare la taratura degli autovelox e di aumentare invece le zone con limite di velocità a 30 Km l'ora, per garantire più sicurezza a tutti.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 PARTECIPAZIONE ALLA TRASMISSIONE "IL CASO" SU RETE 37 Riduci

Firenze, 18 ottobre 2010

PARTECIPAZIONE ALLA TRASMISSIONE "IL CASO" SU RETE 37

L'Associazione Città Ciclabile è intervenuta il 18 ottobre 2010 alle ore 21.30 alla trasmissione "Il caso", dedicata alle biciclette. L'intervento si è incentrato su:
1. vantaggio per la salute di tutti grazie a chi si muove in bici: nella Giornata mondiale della spirometria - il Respiro della città, cui l'associazione ha partecipato sabato 16 ottobre, è emerso ancora una volta che le malattie respiratorie sono in aumento (per inciso venerdì 15 si è verificato l'ennesimo sforamento dei limiti di PM 10, con le conseguenze che ciò comporta per la salute di tutti);
2. necessità di una RETE di piste ciclabili e dell'aumento delle Zone 30 dove non ci sono, o non ci possono essere piste ciclabili, per garantire più sicurezza: a Firenze si corre troppo, con le conseguenze drammatiche che ciò può comportare: quanto ci costa la velocità?
3. necessità di un numero sufficiente di rastrelliere del tipo giusto (non quelle a molla!) e di una loro regolamentazione, per evitare che siamo ingombrate da  rottami.
4. necessità di creare l'Ufficio Bici: sulla quale alla fine hanno concordato sia l'Assessore alla Mobilità che il rappresentante dell'opposizione.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 IL CONSIGLIERE GALLO E LA SITUAZIONE BICI A FIRENZE Riduci

Firenze,  4 ottobre  2010

IL CONSIGLIERE GALLO E LA SITUAZIONE BICI A FIRENZE

L'Associazione Città Ciclabile apprezza la lettera che il Consigliere Giampiero Gallo, delegato alla biciletta, ha inviato al Sindaco chiedendo lo stop alla campagna di rimozioni bici in atto, considerato che non ci sono rastrelliere a sufficienza e che non è stato ancora neanche approvato un regolamento per la loro pulizia regolare al fine di poter rimuovere i rottami che occupano tanti spazi preziosi.

Questa Amminsitrazione a parole si dice favorevole alla bici, ma i fatti sono ben diversi, a cominciare dalla recente bocciatura in Consiglio Comunale di utilizzare proprio per rastrelliere e mobilità ciclabile i soldi in origine stanziati per i pini di Viale Torricelli.

Si va ancora avanti al traino dei progetti della passata Amministrazione, come la pista del Viale dei Colli, che fra l'altro serve a poco - serve soprattutto allo svago - altre sono le priorità per garantire più sicurezza ai tanti ciclisti attuali, che si muovono ogni giorno in città districandosi nel pantano del traffico, e ai tantissimi "potenziali". Scorrendo i resoconti delle recenti assemblee dei Cento Luoghi si rileva infatti un grande interesse da parte dei cittadini per la bici, anche per i benefici che questa mobilità comporta per la salute, come Città Ciclabile fa presente da tempo con la sua Campagna MOBILITA' E SALUTE.

Primo passo obbligatorio per una vera politica a favore delle bici è stanziare fondi e creare un ufficio dedicato, come esiste in tante altre città sicuramente più a misura di bicicletta.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 TUTTI I CICLISTI, ATLETI E NON, SONO INDIFESI Riduci

Firenze, 30 agosto 2010

TUTTI I CICLISTI, ATLETI E NON, SONO INDIFESI

In riferimento all'intervento di Alfredo Martini sull'investimento di Tommaso che si allenava in bici L'Associazione Città Ciclabile, nell'esprimere profondo dolore per la morte del giovane ciclista, ennesima vittima della strada, ricorda che tutti i ciclisti, atleti e non, sono indifesi dato che percorsi protetti e piste ciclabili sono insufficienti o addirittura assenti in tante strade sia in città che fuori ed è per questo che tanti bambini e ragazzi, che sarebbero felici di usare la bici per gli spostamenti di ogni giorno, non possono farlo perché troppo pericoloso e i genitori quindi glielo vietano.

Abbiamo dedicato proprio ai bambini la nostra campagna primaverile BAMBINI: W LA BICI!: tanti bambini grandi e piccoli hanno pedalato felici insieme ai "grandi" e ai Vigili in Bicicletta durante le manifestazioni, ma negli altri giorni?

Andare in bici ogni giorno rappresenterebbe il modo più naturale, semplice ed economico di fare quell'attività motoria che è indispensabile per la salute dei nostri bambini e ragazzi, per evitare loro per esempio le tante malattie legate alla sedentarietà. Per non parlare delle tantissime altre malattie legate all'inquinamento da traffico di cui proprio i bambini sono le vittime principali.

Più spazio per le bici nelle strade significa una vità migliore per loro (e per tutti).

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 FIRENZE E I BUS CITY SIGHT SEEING Riduci

Firenze, 13 agosto 2010

FIRENZE I BUS CITY SIGHTSEEING

L'Associazione Città Ciclabile ritiene che sia giusto allontanare dal centro storico di Firenze i grossi bus a due piani rossi e gialli della linea turistica.

Basta vedere com'è ridotto il fondo stradale di Via Guicciardini - rifatto poco tempo fa ma già pieno di buche (notevole è stato sicuramente il contributo di mezzi così pesanti) - oppure osservare come i loro specchietti sfiorino pericolosamente le teste dei pedoni in stradine quali via del Mazzetta/S. Agostino, per non parlare di come si sente un ciclista che si trovi dietro a uno dei loro maxi tubi di scappamento...

La giusta tutela del diritto al lavoro di chi opera con questi mezzi deve conciliarsi con l'altrettanto giusta tutela di un centro storico preziosissimo e fragile, nato  "a misura d'uomo", tramite per esempio l'adozione di mezzi piccoli e più ecologici, ed è auspicabile che anche per le linee normali l'Ataf si serva di bus sempre più rispettosi di  questa realtà.

I due piani potrebbero eventualmente ancora essere utilizzati fuori dal centro, per esempio sugli itinerari collinari.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 PARCHEGGIO A PAGAMENTO PER BICI SOTTO LA STAZIONE Riduci

Firenze,  3 agosto  2010

PARCHEGGIO A PAGAMENTO PER BICI SOTTO LA STAZIONE

L'Associazione Città Ciclabile ritiene che sia giusto porre fine allo spettacolo di  centinaia di bici parcheggiate  in maniera disordinata, poco  decorosa e in più anche poco  sicura e all'esterno della Stazione. 
Il parcheggio sotterraneo a pagamento  potrebbe migliorare la situazione, ma il costo ipotizzato è assolutamente troppo alto soprattutto per i pendolari, tenendo conto di quanto vale una bici, anche in paragone a quando si è ipotizzato di far pagare a moto e motorini, e ricordando sempre che la bici è l'unico mezzo che non inquina in una città soffocata e assordata dal traffico, e andrebbe quindi favorita e non penalizzata.

All'esterno della Stazione si dovrebbe lasciare un piccolo spazio per la sosta breve, per il quale va però stabilita una regolamentazione, che più in generale va stabiltà per TUTTE le  rastrelliere, come più volte richiesto, al fine di impedire che siano occupate da rottami o da bici poco o mai usate.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS

 


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 PEDONALIZZAZIONI E CICLABILITA' Riduci

Firenze, 25 luglio 2010

PEDONALIZZAZIONI E CICLABILITA'

L'apprezzamento per la pedonalizzazione del Duomo, espresso dal New York Times in un articolo dedicato a Firenze come meta turistica, è l'ennesima riprova di quanto una città più a misura di pedoni (e di ciclisti - l'articolo si apre con la foto di una ciclista di fronte al Duomo) rappresenti  un fruttuoso investimento per la la salute di  tutti noi e per la salvaguardia dei nostri monumenti.

Una città più a misura d'uomo - e non di motori, com'è in gran parte adesso - è infatti sempre più ricercata anche dai turisti più attenti ed esigenti, che possono anche decidere di soggiornare in località più tranquille, dove si sta meglio, per visitare poi Firenze solo in escursione: inquinamento acustico, che può rovinare il sonno anche dei turisti, e atmosferico, che fa star male anche loro e che in più causa enormi danni al patrimonio artistico - da loro tanto amato - diminuiscono fortemente il potere di attrazione di Firenze, che rischia così di diventare sempre più meta di un turismo "mordi e fuggi". Tanti soci e sostenitori di Città Ciclabile lavorano nel settore turistico e hanno un'esperienza diretta di queste problematiche.
 
L'Associazione Città Ciclabile torna quindi a chiedere al Sindaco di andare avanti con le pedonalizzazioni e di realizzare quei provvedimenti grandi e piccoli per favorire chi si muove in bici, piuttosto che punirlo, come con la recente rimozione in massa di viale Mazzini.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 RIMOZIONE RASTRELLIERE IN V.LE MAZZINI Riduci

Firenze, 19 luglio 2010

RIMOZIONE RASTRELLIERE IN V.LE MAZZINI, ENNESIMA "DEPORTAZIONE" DI BICI

L'ennesima "deportazione" di bici andrà in scena domani in Viale Mazzini.
Si tratta di una rimozione di rastrelliere con pochissimo preavviso e senza prevedere una soluzione di ripiego per permettere ai ciclisti di parcheggiare per la durata prevista dei lavori.

Ancora una volta questa Amministrazione si contraddistingue per le tante enunciazioni di principio a favore delle biciclette - gli unici mezzi che  permettono di muoversi occupando pochissimo spazio e salvaguardano la salute propria e degli altri - smentite però più volte dai fatti.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 BILANCIO DEL 25 GIUGNO: BICI PERSEGUITATE? Riduci

Firenze, 24 giugno 2010

BILANCIO DEL 25 GIUGNO: BICI PESEGUITATE?

L'episodio del ciclista multato perché portava la bici a mano contromano fa il paio con un altro simile di qualche tempo fa, quando a un nostro socio veniva vietato da un vigile di portare la bici a mano sul marciapiede in via degli Arazzieri, perché creava intralcio ai pedoni.

Alla vigilia del giorno in cui il Sindaco farà un bilancio a un anno dalla sua elezione gli ricordiamo come il Comune ha riempempito tutto lo spazio disponibile nelle strade con la marea di oltre 400.000 veicoli a motore fra auto e motorini e tutto il resto (più di uno per abitante, inclusi i neonati), per cui i ciclisti cittadini, gli unici chi si muovono usando un mezzo che salvaguardia la salute propria e degli altri in una città che ha già sforato tutti i limiti previsti dalla legge per inquinamento atmosferico e acustico, non hanno spazio né per muoversi, né per parcheggiare in sicurezza.

Il Comune risponde all'emergenza con un atteggiamento punitivo quasi persecutorio: ci sono sicuramente anche fra i ciclisti dei cittadini scorretti (ma ce ne sono tantissimi di più fra i cittadini che si muovono in auto e in motorino), ma tante delle infrazioni degli oltre 30.000 ciclisti cittadini attuali sono dovute proprio alla mancanza di spazio per muoversi e parcheggiare in sicurezza.

Si deciderà finalmente il Sindaco a dare un po' più di spazio a chi si muove senza inquinare togliendone un po' alla mobilità più inquinante?

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 25 GIUGNO: BILANCIO DI UN ANNO SOTTOZERO PER LE BICI Riduci

Firenze, 22 giugno 2010

25 giugno: bilanco di un anno SOTTO ZERO per le bici

Siamo veramente curiosi di sapere cosa il Sindaco dirà riguardo a quanto ha fatto per le bici nell'annunciato bilancio a un anno dalla sua elezione.

Non è stato fatto praticamente NULLA, anzi, siccome non si è fatta neanche la manutenzione, siamo per così dire sotto zero, con le piste esitenti che si sono scolorite e riempite ancora di più di buche...

C'è la nomina del Consigiliere  alla bicicletta: ma con quale potere operativo? Di consigli ne abbiamo dati tanti anche noi, ora bisogna DECIDERE E FARE, basta con le chiacchiere!

DECIDERE che Firenze non può andare avanti così sempre più intasata, strangolata, soffocata e assordata dal traffico di oltre 400.000 veicoli a motore fra auto e motorini e tutto il resto (più di uno per abitante, inclusi i neonati) e FARE spazio - con piste e percorsi ciclabili a rete -  all'unico veicolo che concilia mobilità con salvaguardia della salute propria e degli altri, in modo da garantire più sicurezza, un'esigenza questa  vitale per i circa 30.000 ciclisti cittadini attuali e per i tantissimi altri potenziali.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 UN ALTRO MODELLO DI MOBILITA' Riduci

Firenze, 5 giugno 2010

UN ALTRO MODELLO DI MOBILITA'

Nel momento tragico in cui tutta la città piange la morte di due giovani ciclomoristi (ancora una volta giovani vite spezzate sulla strada...) l'Associazione Città Ciclabile ONLUS ricorda il legame fra velocità del mezzo e conseguenze di un eventuale incidente (un impatto a 50 km/h ha il 50% di consegnuenze mortali, a 70 Km/h c'è quasi la certezza di morte, mentre a 30 km/h le conseguenze diventano tracurabili - fonte: Atti del Convegno Della Regione Toscana Stati Generali della Bicicletta) e l'importanza quindi di promuovere e incentivare la mobilità "lenta" e di diffondere le zone 30.

L'Associazione Città Ciclabile torna a chiedere all'Amministrazione Comunale di limitare il traffico motorizzato, che ingolfa le nostre strade e avvelena l'aria (vittime principali di questa situazione sono proprio i bambini),  e di  creare una rete di piste ciclabili e percorsi pedonali, iniziando da subito con  inteventi più "leggeri" quali spazio riservato alle bici ai semafori, attraversamenti ciclabili diffusi e l'aumento delle zone 30,  per garantire sicurezza a chi si muove in maniera "naturale" e per la salute dei nostri piccoli e di tutti noi.

La campagna  BAMBINI: W LA BICI!, iniziata a marzo  in collaborazione con tutti i quartieri di Firenze e che gode dell'appoggio di tutte le Sezioni Soci della Coop, della Mukki, della Toro Assicurazioni - Ag. di Porta a Prato,  dell'Associazione Medici per l'Ambiente e di vari rivenditori di cicli, intende costiuire un momento di riflessione sull'argomento. Continuerà in autunno col  Convegno BAMBINI, MOBILITA' E SALUTE.

ASSOCIAZIONE CITTA CICLABILE ONLUS


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 "NO SMOG PARADE": NON BRUCIAMOCI L'ARIA Riduci

22 maggio 2010

"L'inquinamento atmosferico continua a causare più di 350.000 morti premature in Europa ogni anno. Ci sono ancora troppe zone in Italia dove, per ogni 10.000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente a causa delle polveri sottili” come ha dichiarato il Commissario Europeo per l’Ambiente. Senza considerare le malattie respiratorie, vittime in prima fila sono i nostri bambini, con le conseguenze che esse comportano per il sistema cardio-circolatorio, ecc.

Se l’Italia non prenderà serie contromisure per ridurre l'inquinamento atmosferico, finirà anche di fronte alla Corte di Giustizia Europea e dovrà pagare pesanti multe: dall’inizio del 2010 sino a oggi Firenze per esempio ha già ampiamente superato il limite annuale, senza che l'Amministrazione abbia reagito con misure sostanziali, coraggiose e durature nel tempo.

Va inoltre considerato come lo smog causi danni irreparabili anche al nostro patrimonio monumentale, scatenando inarrestabili reazioni chimiche che lo disgregano inesorabilmente e distruggendo così testimonianze uniche e irripetibili della nostra identità culturale, che costituiscono anche risorse preziosissime per una larga fetta della nostra economia.

Il nodo da sciogliere è soprattutto il traffico dei veicoli a motore: a Firenze per esempio circolano più di 400.000 fra auto e motoveicoli, più di uno per abitante incluso i neonati, e i tanti sprechi nel consumo di energia.

Per questi motivi le associazioni che da anni si battono per una città “respirabile” hanno deciso di unirsi per chiedere di:
- investire su mezzi pubblici, elettrici o ibridi;
- creare una rete di piste ciclabili nelle aree cittadine più popolose, iniziando con la realizzare di spazi riservati alle bici ai semafori e di attraversamenti ciclabili, per garantire più sicurezza; - attuare il bike sharing;
- investire sui mezzi elettrici privati, incentivandone l’uso;
- creare percorsi pedonali sicuri;
- effettuare rilevazioni a campione sugli scarichi dei mezzi a motore, privati e pubblici e limitare la circolazione di quelli più inquinanti. Tassare i mezzi a seconda di quanto inquinano;
- ampliare le zone con limiti di velocità a 30 km/h, diffondere i limitatori di velocità;
- riorganizzare il trasporto merci, con l’uso di interporti logistici e veicoli elettrici
- riorganizzare l'afflusso turistico con divieto di circolazione nei centri storici ai mezzi più grossi e inquinanti;
- approfondire lo studio dei danni alla salute e alla salvaguardia dei monumenti causati dallo smog, sia da traffico che dagli impianti di riscaldamento e condizionamento di edifici pubblici, privati e negozi, diffonderne i risultati per sensibilizzare il cittadino attraverso campagne antisprechi;
- creare un sistema informativo in tempo reale per gli utenti che devono spostarsi nella città.

Terra! * Ruotati.com * PerUnaltracittà * Associazione Città Ciclabile Onlus – Firenze * Genitori anti SMOG * WWF * Firenze in Bici Onlus * La Mia Aria * sTraffichiamo Firenze * EcoZoom * NO Auto * Legambiente Toscana * Amici della Terra * Mamme Anti SMOG * Gruppo “Fochetta e Bici” – Castelfiorentino (Firenze) * Flavio Fly Ferry – Venezia * PartecipaMi – Milano * Loghìa Publishing & Research – Napoli * Benny – Modena * Marco Spada - http://bicireclinateitalia.forumfree.it/ – Torino *

Italia Nostra – Firenze


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 IL SINDACO E LA VELOCITA' Riduci

Firenze, 13 maggio 2010
 
Bisognerebbe considerare il problema della velocità eccessiva di chi si muove con mezzi a motore, che "contagia" anche il Sindaco, dall'ottica degli utenti deboli della strada, fra i quali i ciclisti, che lo vivono sulla propria pelle ogni giorno.

Da tempo abbiamo chiesto all'Amministrazione Comunale l'aumento delle zone 30 e l'installazione di dissuasori di velocità per garantire più sicurezza a tutti ed evitare anche conseguenze drammatiche, ma con zero risultati.

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 8 MAGGIO ore 16.30 all' ISOLOTTO BAMBINI: W LA BICI! Riduci

Firenze, 7 maggio 2010

8 MAGGIO 2010 ore 16.30 P.ZA DELL'ISOLOTTO PER BAMBINI: W LA BICI!

Sabato 8 alle 16.30 in Piazza dell'Isolotto terzo appuntamento della campagna BAMBINI: W LA BICI! organizzata dall'Associazione Città Ciclabile in collaborazione con tutti i Quartieri. Questa volta la pedalata si svolgerà nel Q4 e terminerà alla Bibliotecanova con un ristoro e l'estrazione di premi ciclistici.
Il 5 giugno la manifestazione si svolgerà nel Q1.
Tutte le Sezioni Soci della Coop, la Mukki, l'Assicurazione Toro - Ag. di Porta a Prato, l'Associazione Medici per l'Ambiente e tanti rivenditori di cicli appoggiano questa campagna che intende far riflettere su quanto sarebbe importante per la salute dei nostri piccoli potersi muovere TUTTI I GIORNI in bici o a piedi, ma è essenziale poterlo fare IN SICUREZZA con interventi che l'Amministrazione Comunale deve finalmente attuare quali la creazione di una RETE di piste ciclabili e percorsi pedonali e limitazioni alla mobilità inquinante.
 
La manifestazione è inserita nella "Notte Blu dell'Europa".

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 Il WEEK END DELLA BICI: E GLI ALTRI GIORNI? Riduci

Firenze, 6 maggio 2010
 
Il prossimo fine settimana è dedicato alla sensibilizzazione all'uso della bici, con la Giornata della bicicletta indetta dal Ministero.

Una sensibilizzazione che l'Associazione Città Ciclabile Onlus fa non solo un giorno ma ogni anno più volte con numerose manifestazioni, dedicate quest'anno ai bambini.
BAMBINI: W LA BiCI! è il nome della campagna iniziata a marzo che prevede pedalate nei vari Quartieri: sabato 8 tocca al Q4 con appuntamento alle 16.30 in Piazza dell'Isolotto e termine alla Bibliotecanova, mentre il 5 giugno sarà la volta della pedalata nel Q1. Anche l'annuale convegno dell'Associazione su MOBILITA' E SALUTE a novembre sarà dedicato ai bambini.

Tantissimi cittadini, soprattuto i bambini, sono già sensibili e sensibilizzati all'uso della bici e sarebbero pronti a usarla non solo un giorno ma TUTTI I GIORNI, chiedono però interventi concreti per garantire più sicurezza: chi si arrischia per esempio a mandare i propri figli in bicicletta nelle strade intasate di traffico e avvelenate dallo smog? Anche per questo motivo un bambino su tre è obeso e un bambino su tre soffre di malattie respiratorie, legate all'inquinamento atmosferico, secondo quanto dichiarato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. E' una spirale perversa che va spezzata, ma sensibilizzare i cittadini al problema è solo il primo passo, poi ci vogliono gli interventi concreti.

Purtroppo l'attuale Amministrazione Comunale, dopo quasi un anno dall'inizio del mandato, non ha fatto NULLA per la sicurezza di chi si muove senza inquinare per niente e salvaguardando la propria e l'altrui salute, malagrado le tante proposte ricevute.
Anzi alcuni recenti decisioni favoriscono di fatto la mobilità a motore e rendono le strade sempre più pericolose per ciclisti, pedoni, bambini, anziani, disabili, come la diminuzione dei controlli, anche a seguito dell'abolizione dei vigilini, e delle multe "pesanti", la reintroduzione della carta lavoro, la diminuzione del numero delle ZCS con conseguente maggiore libertà di circolare.

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 UN WEEK END DEDICATO ALLA BICI Riduci

Firenze, 5 maggio 2010
 
Il prossimo week end è dedicato alla bici.

Sabato 8 alle 16.30 in Piazza dell'Isolotto torna BAMBINI: W LA BICI! manifestazione organizzata dall'Associazione Città Ciclabile, questa volta in collaborazione col Q4, per "la libertà e il piacere di muoversi senza inqinare e per una città più a misura di bambini": ulteriori informazioni su
http://nuke.firenzecittaciclabile.org/LinkClick.aspx?fileticket=cyz89lEXS%2f4%3d&tabid=466&mid=1512
La manifestazione è inserita nella "Notte Blu dell'Europa".
Domenica 9 è stata indetta dal Ministero dell'Ambiente la "GIORNATA NAZIONALE DELLA BICICLETTA".

Al di là di questi importanti momenti di sensibilizzazione, ciò che ancora manca sono gli interventi per garantire più sicurezza a chi si muove in bici TUTTI I GIORNI , per i quali con l'attuale amministrazione comunale siamo a zero.

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 PISTA CICLABILE DI VARLUNGO: ABBATTUTI ALTRI ALBERI Riduci

Firenze, 3 maggio 2010

Alla vigilia del primo maggio altri maestosi alberi in via di Varlungo sono stati abbattuti in concomitanza con la costruzione della pista ciclabile, perché, ci è stato spiegato, erano malati.

Non ci piace l'idea di collegare la costruzione di una pista ciclabile all'abbattimento di alberi, soprattutto in periodo di nidificazione per gli uccelli, che hanno così subito un drammatico "sfratto", anzi non ci piace per niente neanche QUESTA pista ciclabile, che abbiamo contestato, come le altre costruite in luoghi poco trafficati, dove non esiste pericolo per i ciclisti, sottraendo risorse alla costruzione di piste dove questo pericolo è presente di continuo. Come per esempio, lì in zona, in viale Dalla Chiesa, dove si trovano tante abitazioni e centri sportivi che possono essere raggiunti facilmente in bicicletta ma con grossi rischi per i ciclisti a causa della velocità con cui lì si muovono i mezzi a motore, mentre la parallela pista del Girone serve per lo svago, non per l'uso quotidiano, perché non è né illuminata né direttamente collegata con le case e i centri sportivi.
In zona altra urgenza è il completamento della pista di via di Villamagna fino al Ponte di Varlungo.
Si tratta di interventi per i quali bisognerebbe sottrarre un po' di spazio ai veicoli a motore, e fin'ora questa Amministrazione Comunale ha invece preso iniziative a loro favore (reintroduzione della Carta Lavoro, diminuzione delle ZCS con maggiore libertà di muoversi per le auto, linea "soft" sulle infrazioni, ecc.), mentre per la mobilità ciclistica siamo a zero.

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 VARLUNGO: ALBERI O PISTA CICLABILE? Riduci

Firenze, 22 aprile 2010

VARLUNGO: ALBERI O PISTA CICLABILE?


Gli ultimi maestosi alberi in via di Varlungo dovrebbero essere abbattuti per terminare la costruizione della pista ciclabile, secondo quanto comunicato dalla Consigliera De Zordo.

L'Associazione Città Ciclabile Onlus ha scritto agli Assessori all'Ambiente e alla Mobilità per chiedere che venga modificato il tracciato della pista, sacrificando qualche posto auto invece degli alberi, ed è tornata anche a contestarne l'ultilità, visto che la strada è pochissimo trafficata, per cui non c'era pericolo per i ciclisti a percorrerla anche senza pista: altre sono le situazioni dove una pista ciclabile sarebbe indispensabile per salvaguardare l'incolumità fisica degli unici cittadini che si muovono senza inquinare per niente e in più occupando pochissimo dello spazio stradale cittadino, assolutamente insufficiente a contenere tutti gli altri veicoli ben più ingombranti.

A un anno quasi dall'insediamento della nuova Amministrazione Comunale siamo ancora praticamente a zero per quanto riguarda gli interventi a favore della mobilità ciclistica, mentre molti sono stati quelli a favore della mobilità a motore: quale tipo di mobilità privata vuole veramente incentivare e favorire il Sindaco?

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 CAMPAGNA MOBILITA' E SALUTE - BAMBINI: W LA BICI! Riduci

Sabato 17 aprile alle 16.30 sotto il Ponte all'Indiano e alle 16.45 in P.le Kennedy l'Associazione Città Ciclabile e il Q5 invitano al secondo appuntamento di BAMBINI: W LA BICI ! - della campagna MOBILITA' E SALUTE - con una pedalata alle Cascine e lungo la pista dei Renai fino alla Coop Le Piagge con ristoro finale e estrazione di premi ciclistici. Anche tutte le Sezioni Soci della Coop di Firenze aderiscono alla campagna.

Il traffico limita fortemente la libertà dei nostri bambini di fare attività fisica nella maniera più naturale e diretta, muovendosi a piedi o in bici, perché le strade sono troppo pericolose, e anche per questo uno su tre è in sovrappeso o obeso, e in più uno su tre soffre di malattie respiratorie per l'inquinamento atmosferico, secondo quanto è emerso nella recente Conferenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità a Parma.

Limitare il traffico e creare una rete di piste ciclabili e percorsi pedonali sono interventi non più rimandabili per la salute dei nostri piccoli e di tutti noi.

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 ORDINANZA ANTISMOG REVOCATA A FIRENZE Riduci

Firenze, 27 marzo 2010

Sulla base di previsioni metereologiche di pioggia e tenedo presente l'esigenza di agevolare la mobilità dei cittadini per la partecipazione al voto, l'Amministrazione Comunale di Firenze ha deciso di revocare l'ordinanza antismog che prevedeva il livello 3.

Quindi, mentre Pisa ha già sperimentato le targhe alterne, che anche se fanno diminuire di poco i livelli di inquinanti - ma è già qualcosa - soprattutto rendono evidente a tutti i cittadini la gravità della situazione e li mettono di fronte alla propria responsabilità di aggravarla o meno, sulla base di quale mezzo usano per muoversi, a Firenze ci siamo fermati ai divieti di ingresso in ZTL ai veicoli più inquinanti: chi li conosce? chi li rispetta? chi controlla? In realtà si ha l'impressione che tutto vada avanti come se lo smog non esistesse.

Più volte i medici hanno fatto presente (anche in occasione del nostro Convegno MOBILITA' E SALUTE, di cui è pubblicata una sintesi sul nostro sito) che l'accumulo per più giorni di PM10 - ma c'è anche il PM2, 5, il PM1 e così via - rende ancora più micidiale la sua azione.

Gli effetti sulla nostra salute si vedranno probabilmente fra un po' di tempo, intanto evidentemente per il Sindaco è più importante agevolare la mobilità dei cittadini, piuttosto che tutelelare la loro salute, che dovrebbe essere invece il suo dovere primario...

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 SMOG E MOBILITA' Riduci

Firenze, 26 marzo 2010

L'aria di Firenze è di nuovo "fuorilegge" anche e soprattutto per la quantità straboccante di veleni che oltre 400.000 mezzi a motore producono ogni giorno.

Si parla delle grandi strutture che mancano, e ci vorrano anni per averle. Nel frattempo dobbiamo campare così, con bronchi e polmoni che bruciano, con le allergie che galoppano, con i nostri bambini sempre più soggetti a malattie respiratorie, per non parlare di mali anora più gravi!


Attuare interventi per favorire veramente l'uso della bicicletta sarebbe un mezzo efficace e poco costoso, rispetto alle grandi opere, per migliorare la situazione, ma l'attuale amministrazione in poco meno di un anno non ha fatto quasi nulla.


Di nuovo, rispetto agli interventi lasciati in eredità dalla passata amministrazione, c'è solo la proposta di aprire alcune delle corsie dell'Ataf alle biciclette, togliendo così un po' di spazio alla mobilità pubblica, sulla base dello stesso principio per il quale sono nate le piste sui marciapiedi, penalizzando così i pedoni: non togliere spazio alla mobilità a motore privata.

Anzi le recenti decisioni di abolire vigilini, ganasce e multe "pesanti", di reintrodurre la carta lavoro, di togliere 3 milioni di euro dal capitolo multe del bilancio (molto probabilmente a causa della diminuzione dei controlli, non delle infrazioni...), di diminuire il numero delle ZCS con più libertà di circolare, praticamente incentiveranno la mobilità privata a motore, con conseguente aumento dello smog e della sensazione di insicurezza che frena tantissimi cittadini dall'usare la bici nelle strade intasate dal traffico.


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 TRAFFICO E SMOG Riduci

Firenze, 16 marzo 2010

La paralisi del traffico avvenuta ieri dimostra ancora una volta che le nostre strade non ce la fanno più a sopportare e smaltire gli oltre 400.000 mezzi a motore che ogni giorno le intasano: siamo sempre sull'orlo del collasso, con inoltre effetti devastanti sulla nostra salute degli inquinanti che questa mole impressionante di mezzi immette nell'aria.

L'Associazione Città Ciclabile, nell'esprimere preoccupazione per la salute e la salvaguardia fisica dei ciclisti e più in generale degli utenti deboli della strada (bambini, anziani, diversamente abili), vittime in prima fila di questa situazione, chiede una decisa azione da parte dell'Amministrazone Comunale per limitare la mobilità più inquinante e favorire finalmente quella più "natuale", che rispetta la propria e l'altrui salute, con in prospettiva una rete di piste ciclabili e percorsi pedonali , e con una serie di misure da applicare subito, quali creazione di attraversamenti ciclabili, creazione di spazio riservato alle bici ai semafori e nelle rotatorie per garantire sicurezza all'unico mezzo che non crea né ingorghi né inquinamento.


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 BAMBINI E TRAFFICO Riduci

Firenze, 16 marzo 2010

In questi giorni di allarme smog l'Associazione Città Ciclabile lancia la campagna

BAMBINI: W LA BICI!

che inizia sabato 20 Marzo ore 16.30 da Piazza Alberti con una pedalata dal Q2 al Q3 e proseguirà nei mesi successivi negli altri quartieri.

Come è emerso nella recente Conferenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità a Parma, lo smog e l'inattività fisica sono le principali cause di malattie per i nostri bambini: uno su tre soffre di malattie respiratorie collegate all'inquinamento atmosferico, uno su tre è in sovrappeso o obeso.

I bambini sarebbero entusiasti di fare movimento andando per esempio in bici, ma non viene loro permesso, perché i loro genitori hanno paura a mandarli nelle strade intasate dai mezzi a motore e nella carenza di piste ciclabili. L'Associazione Città Ciclabile chiede quindi una decisa svolta da parte dell'Amministrazione Comunale che limiti la mobilità più inquinante e incentivi invece quella ciclistica - e anche pedonale - con una RETE di piste ciclabili (basta con i monconi!) e di percorsi pedonale e sufficienti rastrelliere per garantire più sicurezza, per non giocarci definitivamente non solo il presente ma anche il futuro...

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 INCONTRO CON SINDACO, ASSESSORE ALLA MOBILITA', ECC. Riduci

Firenze, 3 marzo 2010

INCONTRO CON SINDACO, ASSESSORE ALLA MOBILITA', COMANDANTE DEI VIGILI E DIRIGENTE DELLA MOBILITA'


Ci siamo presentati all'incontro con un documento unitario concordato con l'altra associazione di ciclisti
Firenzeinbici (la richiesta di creare un fronte comune è emersa più volte, perché ciò dà più forza alle nostre richieste) nel quale abbiamo chiesto che la mobilità ciclistica non sia più la Cenerentola e che siano impiegate risorse umane ed economiche adeguate per:
(a) A breve termine, interventi di messa in sicurezza degli attraversamenti ciclopedonali e delle rotatorie, realizzazioni di case avanzate ai semafori, installazione di nuove rastrelliere (di cui abbiamo sollecitato una regolamentazione, per evitare che siano occupate da rottami o da bici non utilizzate);
(b) A medio termine, la realizzazione di una RETE di piste ciclabili

e che sia ripristinato il Tavolo Tecnico di incontro e concertazione.

Con l'occhio attento alla sicurezza e alla salvaguardia della salute che contraddistingue ultimamente l'attività della nostra associazione nel documento abbiamo anche inserito la richiesta di interventi per garantire più sicurezza ai ciclisti anche al di fuori delle piste ciclabili, quali diminuzione della velocità, e maggiori controlli e sanzioni contro infrazioni sempre più diffuse quali la sosta in doppia fila nonché quelli per diminuire inquinamento atmosferico ed acustico, di cui i ciclisti sono vittime in prima fila.

Ci hanno promesso che partirà il tavolo tecnico di concertazione sotto la guida del Dirigente della Mobilità e ci hanno proposto di aprire alcune corsie dell'Ataf alle biciclette per completare determinati percorsi, suggerendo noi quali. Chiediamo quindi a tutti di mandare entro il 16 Marzo a info@firenzecittaciclabile.org suggerimenti riguardo a quali corsie Ataf richiedere, in modo da giungere a una lista finale concordata con Firenzeinibici.

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 EMERGENZA MONUMENTI, EMERGENZA SALUTE Riduci

Firenze, 28 febbraio 2010 - Domenica ecologica
SMOG: EMERGENZA MONUMENTI, EMERGENZA SALUTE
Pedonalizzazione del Duomo: e poi?

Marmi e pietre di cui sono fatti i nostri monumenti si stanno velocemente e inesorabilmente disgregando sotto l’effetto di inarrestabili reazioni chimiche scatenate dagli inquinanti atmosferici originati dalle combustioni, in primis quelle collegate al traffico e agli impianti di riscaldamento e condizionamento. Stiamo così perdendo preziose e irripetibili testimonianze della nostra storia e identità culturale che sono anche risorse fondamentali su cui si basa una larga fetta dell’economia cittadina.
Lo smog ha anche effetti devastanti sulla nostra salute, forse meno appariscenti ma drammaticamente presenti, dai costi personali e sociali enormi.

L’Associazione Città Ciclabile chiede all’Amministrazione Comunale decisi interventi per difendere sia i nostri monumenti che la salute di tutti dalla minaccia dello smog.

FRA LE PRIORITÀ:
1. campagna di controllo a campione sui gas di scarico di mezzi privati e pubblici;
2. limitazioni alla circolazione dei quasi 400.000 mezzi a motore (una quantità spropositata per Firenze, più di 1 per abitante!) e limitazioni alla loro circolazione, anche dei motorini;
3. diffusione delle zone 30 e dei dissuasori di velocità;
4. razionalizzazione della rete dell’Ataf;
5. divieto di transito dal centro dei bus rossi e di quelli gialli della linea turistica;
6. razionalizzazione del trasporto delle merci con utilizzo di mezzi elettrici;
7. sottraendo un po’ di spazio alla mobilità inquinante (visto che di spazio non ce n’è più), decisa incentivazione della mobilità sia ciclistica - con una rete di piste (basta con i monconi!), per garantire sicurezza, e sufficienti rastrelliere (con una specifica regolamentazione) - che pedonale, tenendo presente anche che per evitare tante malattie tutti i medici raccomandano di usare di più le gambe per muoversi;
8. attuazione di una politica antisprechi nella gestione di impianti di riscaldamento e condizionamento che contrasti sia il fenomeno del riscaldamento o condizionamento eccessivi all’interno degli edifici sia la sempre più diffusa abitudine di tenere le porte dei negozi spalancate con all’interno l’impianto di riscaldamento o condizionamento al massimo.

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 SI' ALLO STOP AI MOTORI IL 28, MA POI? Riduci

Firenze, 20 febbraio 2010

Fermare i motori il 28 anche a Firenze può rappresentare l'ennesima occasione di sensibilizzazione agli enormi problemi che comporta l'attuale modello di mobilità, ma dopo la sensibilizzazione è l'ora di agire!

Per esempio attuando la politica a favore delle bici, che per ora è solo parole, parole, parole, mentre la realtà è tutto il contrario: il recente episodio del divieto di portare la bici a mano in via Arazzieri, oppure l'inesistenza delle rastrelliere a un anno dalla riapertura di Piazza S. Maria Novella, oppure la mancata realizzazione, col cambiamento della viabilità, degli attraversamenti anche ciclabili alla Fortezza, che prima pure c'erano, la tolleranza diffusa verso le tante infrazioni commesse dai mezzi a motori (sosta in doppia fila, sulle piste ciclabili, sugli attraversamenti pedonali, eccessiva velocità, ecc. che creano situazioni di grande pericolo per i ciclisti) sono fatti - e non parole - CONTRO la bici da parte della presente Amministrazione.

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 CHI PORTA LA BICI A MANO E' UN PEDONE O UN CICLISTA? Riduci

COMUNICATO STAMPA INVIATO PER CONOSCENZA AL SINDACO

Firenze, 8 febbraio 2010

Stamani in via degli Arazzieri angolo piazza S. Marco è stato impedito dai vigili non solo di transitare in bici, che è in effetti vietato perché quella strada è divenuta corsia preferenziale, ma anche di portare la bici a mano sul marciapiede, perché crea intralcio. Quindi se transitare in bici non si può, portare la bici a mano neanche, cosa si deve fare? Da dove si deve passare?

Aumenta l'esasperazione dei ciclisti fiorentini che ogni giorno sperimentano sulla propria pelle da un lato l'assenza dei tanto promessi interventi a favore delle biciclette (non aver previsto un collegamento ciclabile fra Piazza San Marco e la Fortezza ne è tipico esempio), il che fa loro rischiare ogni giorno la pelle nelle strade sature di mezzi a motore, e dall'altro lato l'estrema solerzia nell'applicazione delle regole da parte della Polizia Municipale.

Tutto questo mentre la città soffoca per lo smog e rischia ogni giorno la paralisi per overdose da traffico: sono proprio i 30.000 "eroici" ciclisti cittadini a scongiurare l'ingorgo perpetuo e a rendere un po' meno velenosa l'aria che respiriamo. Se anche loro si muovessero con un mezzo a motore cosa succederebbe?
 
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 FIRENZE CICLABILE: LE PROMESSE, LA DURA REALTA' Riduci

Lettera aperta consegnata al Sindaco, alla Giunta e a tutti i Consiglieri per una città veramente amica della bicicletta, più a misura d'uomo e meno di motori, insieme alla pubblicazione "Mobilità e salute - Bici è salute!" durante la manifestazione-presidio all'inizio del Consiglio Comunale

Firenze, 25 gennaio 2010

Desideriamo esprimere il malumore diffusosi fra gli oltre 30.000 "eroici" ciclisti (il 10 % della mobilità cittadina, secondo le stime del Comune) che mettono ogni giorno a rischio la propria incolumità nella marea di 400.000 mezzi a motore che intasa le nostre strade e fa schizzare in alto i livelli di inquinamento acustico e atmosferico, che anche i ciclisti, gli unici a non causarlo, devono però subire.

Questa Amministrazione è esasperatamente lenta nell'attuare interventi - grandi e piccoli - a favore della bicicletta, indicati fra l'altro nella mozione che fu approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale, è invece molto attiva sul versante punitivo con rimozioni e multe.

L'Associazione Città Ciclabile è ovviamente per il rispetto delle regole e non difende i ciclisti che non le rispettano, anche se fa presente che sono le stesse regole pensate soprattutto per la mobilità a motore e ingombrante, che ha saturato tutto lo spazio disponibile lasciandone ben poco per le bici e che sempre più invade anche lo spazio che sarebbe vietato con sosta in doppia fila, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, sulle piste ciclabili, creando situazioni di grande pericolo per gli utenti deboli della strada, fra i quali i ciclisti stessi.

Alleghiamo la pubblicazione "MOBILITA' E SALUTE - BICI E' SALUTE!", che abbiamo realizzato in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Sanitarie e la Società della Salute, con la richiesta pressante di operare per una città più a misura d'uomo e meno di motori, dove sia disincentivata la mobilità inquinante e favorita quella più "attiva" e naturale - che tiene anche lontane le tante malattie legate alla sedentarietà - attraverso interventi quali piste ciclabili a rete (non più monconi!), un piano generale della sosta con sufficienti rastrelliere (e relativa regolamentazione per evitare sia le rimozioni in massa sia le bici abbandonate che occupano spazio prezioso), diffusione delle zone 30 e dei dissuasori di velocità, nonché una campagna educativa e di controllo rivolta ai giovani che troppo spesso considerano i motorini come dei giocattoli, con a volte tragiche conseguenze.

Nella pubblicazione c'è anche un accenno su quanto una mobilità meno inquinante contribuisca alla salvaguardia dei nostri monumenti - testimonianze uniche e irripetibili della nostra identità e risorse fondamentali su cui si basa una larga fetta dell'economia della nostra città.


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 MANIFESTAZIONE PER UNA CITTA' AMICA DELLA BICICLETTA Riduci

Firenze, 22 gennaio 2010

Lunedì 25 l'Associazione Città Ciclabile all'inizio del Consiglio Comunale distribuirà a tutti i consiglieri una lettera aperta al Sindaco e al Consiglio e il libretto "Mobilità e salute". Questa manifestazione è finalizzata a ricordare a Sindaco e Consiglieri Comunali gli impegni presi a favore della bicicletta e di una mobilità rispettosa della salute e a denunciare la dura realtà della città, attualmente non amica della bicicletta. La manifestazione intende anche collegarsi a quella di Firenzeinbici del 23 Gennaio indetta per protestare contro le rimozioni in massa.

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 PARCHEGGIO DOVE? Riduci

Firenze, 18 gennaio 2010

L'Associazione Città Ciclabile fa presente che l'annunciata diminuzione delle ZCS per facilitare il reperimento del parcheggio può tramutarsi in un aumento dei veicoli in circolazione indotto proprio dalla speranza di trovarlo, che si scontra però con la carenza di spazio: tutto quello che c'era disponibile è già stato saturato dalla marea di veicoli a motore che dilaga nelle nostre strade, che rischiano così di essere ancora più intasate...

Anche per questo problema di mancanza di spazio, logica vorrebbe che l'Amministrazione favorisse le biciclette che ne occupano pochissimo sia per muoversi che per sostare, ma su questo fronte tutto tace... 

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 PROSEGUE LA PERSECUZIONE DEI CICLISTI CITTADINI? Riduci

Firenze, 11 gennaio 2010

L'annunciata (ancora una volta all'ultimo momento...) rimozione stamattina delle bici in Piazza Adua per le manifestazioni di Pitti rischia di fare il bis di quella in Piazza Stazione e di aumentare il malumore fra i ciclisti a Firenze.

In assenza di un piano organico per la bicicletta, con una rete di piste ciclabile  e  sufficienti rastrelliere con relativa regolamentazione, questa Amministrazione Comunale va lentissimamente avanti a "spizzichi e bocconi" nei provvedimenti per garantire più sicurezza, fondamentale per i 30.000 ciclisti attuali e per i tantissimi altri "potenziali", e speditissima invece nei provvedimenti punitivi, dalla multa alla cilcista salita sul marciapiede in Via Martelli perché non era stato lasciato spazio fra le catene e il marciapiede, rendendo difficile l'accesso alla zona  solo in teoria aperta alle bici (in seguito le catene sono state lasciate sempre aperte: ma non si poteva farlo prima?), alle multe per transito sulle corsie preferenziali (spesso unica alternativa al rischio di essere schiacciati in strade  ingorgate da mezzi a motore), alle svariate rimozioni (ma dov'è lo spazio per parcheggiare le bici cercando di evitarne il furto?), alla cancellazione dello spazio per l'attraversamento delle bici alla Fortezza, e così via.

Nel frattempo medici, come il Primario di Cardiologia a S. Maria Nuova durante il recente Convegno dell'Associazione Città Ciclabile "Mobilità e salute", continuano a denunciare quanto l'attuale modello di mobilità sia devastante per la nostra salute, con costi personali e sociali enormi.
Inoltre minaccia anche la salvaguardia dei nostri monumenti, fra l'altro preziosissime risorse per l'economia cittadina, anche loro disintegrati dall'inquinamento.
Solo la bicicletta potrebbe migliorare questa situazione...
 
La mozione recentemente approvata dal Consiglio Comunale a favore dell'uso della bici è una bella dichiarazione d'intenti: la realtà è al momento ben diversa...

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 CICLISTI CITTADINI PERSEGUITATI?! Riduci

Firenze, 9 gennaio 2010
 
Cresce il malumore fra i ciclisti a Firenze, molti dei quali si muovono in bicicletta anche in questi giorni di pioggia battente, continuando così a dare il proprio contributo a rendere un po' meno gravi sia gli ingorghi del traffico, sia i livelli d'inquinamento atmosferico e acustico già fuorilegge a Firenze con drammatici effetti sulla salute di tutti.

Sembra che sia in atto una persecuzione contro di loro: l'episodio della rimozione in massa delle bici alla Stazione in occasione del concerto di Capodanno si aggiunge a altre ricorrenti rimozioni e alle recenti multe per transito su corsie dell'Ataf.
 
Questa Amministrazione Comunale è al momento molto attiva nel settore punitivo:  l'Associazione Città Ciclabile è ovviamente per il rispetto delle regole ed è ben conscia che ci sono ciclisti maleducati, come del resto però ci sono automobilisti e motociclisti e "ciclomotoristi" altrettanto e forse ancora più maleducati, che creano anche situazioni di grave pericolo per gli utenti deboli della strada, fra i quali i ciclisti stessi.

Contemporaneamente questa Amministrazione è esasperatamente lenta nella realizzazione di quegli interventi concreti - grandi e piccoli - a favore della ciclabilità che sono stati proposti e riproposti per anni e ripresentati anche questa volta, fra i quali una rete di percorsi ciclabili - e invece si continua con i monconi - e un piano generale per la sosta con una regolamentazione delle rastrelliere: regole per l'uso delle rastrelliere per evitare sia le rimozioni in massa come in Piazza Stazione sia l'abbandono delle bici, molte delle quali sono rottami,  che occupano spazio estremamente prezioso.

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 UN'ALTRA ALLUVIONE, ma di motori. Riduci

Firenze, 2 gennaio 2010

Sarà passata l'ondata di piena dei veicoli a motore che ha sommerso le nostre strade negli ultimi giorni? Che conseguenze ha avuto sulla nostra salute, con i  livelli d'inquinamento alle stelle? L'Associazione Città Ciclabile ha recentemente affrontato nel proprio convegno proprio il tema MOBILITA' E SALUTE e nel proprio sito www.firenzecittaciclabile.org ha pubblicato la sintesi  di alcuni interventi degli esperti sugli enormi costi personali e sociali che  questa situazione comporta.

Sembra comunque che l'Amministrazione Comunale si sia finalmente accorta che la bicicletta è l'unico veicolo che permette di muoversi e di sostare,  occupando pochissimo spazio e che non causa nessun tipo d'inquinamento, quindi da incentivare. L'ultima riunione di Giunta ha a esempio stanziato fondi per l'installazione di rastrelliere: peccato che non ne esista una regolamentazione per cui tanti posti nelle rastrelliere sono occupati da rottami o da bici che non vengono mai usate e lì parcheggiate in eterno, dopo aver "liberato" garage e cantine. L'Associazione Città Ciclabile si  domanda anche se ne è stata calcolata la quantità necessaria per gli oltre 30.000 ciclisti attuali (secondo le ultime stime del Comune) - e i tantissimi in più "potenziali".

Senza risolvere questi problemi molto probabilmente non sarà possibile eliminare la piaga del parcheggio ai pali sui marciapiedi, deprecabile sì, ma a volte inevitabile per scongiurare il furto del proprio mezzo...

L'inflessibilità verso i ciclisti scorretti, annunciata e già in alcuni casi attuata dall'Assessore Mattei, perché non viene applicata in maniera capillare anche contro la marea di veicoli a motore che sostano in doppia fila, sulle strisce pedonali, sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, ecc. creando situazioni di enorme pericolo per tutti gli utenti deboli della strada, inclusi i ciclisti?

O per meglio dire, siccome è ormai una questione di spazio insufficiente, e per le bici e per i veicoli a motore, non è forse giunto il momento che l'Amministrazione Comunale decida quale tipo di mobilità privata vuole veramente favorire, limitando l'altro?

ASSOCIAZIONE CITTA' CICLABILE ONLUS


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