Firenze, 19 Dicembre 2011
LA NUOVA PISTA CICLABILE DI VIA PANCIATICHI OVVERO IL SISTEMA DEGLI "SPIZZICHI E BOCCONI"
Il nuovo pezzo di pista ciclabile in via Panciatichi, pur incontrando il nostro favore perché è comunque meglio che niente, rappresenta, appunto, un pezzo, una piccola isola felice, non inserita in un piano generale della ciclabilità che da anni l'Associazione Città Ciclabile continua in più occasioni ad indicare come imprescindibile per il futuro.
Senza un piano generale, senza sufficienti risorse economiche e umane per progettare e realizzare una rete di piste, si va avanti "a spizzichi e bocconi" e non si garantisce sicurezza ai circa 30.000 "eroici" ciclisti cittadini attuali e ai tantissimi "potenziali" che non usano la bici quotidianamente solo perché hanno paura nella giunga della strada. La recente morte dei due poveri ciclisti investiti ha reso questa paura ancora più attuale e palpabile.
Il Sindaco ha promesso più volte di voler completare la rete delle piste ciclabili, il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità più mozioni a favore della bicicletta, ma in realtà le misere risorse finora messe a disposizione sono servite solo a mettere qualche toppa qua: la filosofia del "meglio che niente"...
Sarà così anche col prossimo bilancio o inizierà finalmente a una nuova era che dia maggior slancio e risorse all'attuazione di quella città sostenibile, e quindi obbligatoriamente anche ciclabile, che il Sindaco ha detto di voler realizzare?
Firenze 10 Dicembre 2011
LA GIOVANE CICLISTA SPAGNOLE MORTA INVESTITA IN VIALE REDI
A nemmeno un mese dalla morte del ciclista investito da un tir in via Carlo Del Prete è morta anche la giovane ciclista spagnola investita da un furgone all'angolo fra V.le Redi e via Doni l'8 Dicembre scorso la mattina presto.
Non si sa ancora come sia andato l'incidente, se ci sia stata o meno anche imprudenza da parte della ciclista, comunque le tracce lasciate sull'asfalto per la frenata fanno pensare che il furgone procedesse a velocità piuttosto sostenuta.
Si sa, ma non ci si pensa mai abbastanza nelle nostre giornate spesso frenetiche, che in caso di incidente le conseguenze sono tanto più gravi quanto più alta è la velocità, e sono ancora più drammatiche sugli utenti deboli della strada, come i pedoni e i ciclisti, obbligati spesso a viaggiare per le strade in coabitazione con i mezzi a motore per la mancanza di una rete di piste ciclabili.
Se a 45 km/h c'è un 50% di possibilità di sopravvivere oltre i 60 km/h la morte è quasi certa, mentre se la velocità si abbassa a 30 km/h le conseguenze di un eventuale impatto sono infinitamente meno gravi.
Il sindaco, insieme alle associazioni familiari vittime della strada, ha lanciato il progetto DAVID per la sicurezza stradale e già si sono iniziati a vedere per le strade i relativi cartelli, che intendono operare sul versante della sensibilizzazione. L'Associazione Città Ciclabile appoggia questo piano e chiede di attuare quanto prima anche gli interventi concreti sulle strade, previsti dal progetto, per rallentare la velocità dei veicoli.
Se il furgone avesse viaggiato più piano forse la la povera ciclista spagnola sarebbe ancora viva ....
Firenze, 11 Novembre 2011
IL CICLISTA MORTO INVESTITO STAMATTINA E LA GIUNGLA DELLA STRADA
Il povero ciclista morto stamattina investito da un camion in via Carlo Del Prete è l'ennesima vittima di una città che a parole è a favore della bicicletta ma nei fatti ogni giorno obbliga i circa 30.000 ciclisti cittadini a rischiare la vita in strade dove tutto lo spazio è stato divorato dai mezzi a motore, dove non si contano gli incidenti di minore entità, come i ciclisti buttati giù come birilli dalle sportellate delle auto in sosta, spesso in doppia fila, e che si rialzano e continuano ad andare.
Il Sindaco ha promesso più volte di voler completare la rete delle piste ciclabili, il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità più mozioni a favore della bicicletta, di cui l'ultima a seguito della richiesta di una città più ciclabile avanzata dal Consiglio dei Ragazzi, ma la realtà è che le misere risorse a disposizione bastano solo a mettere qualche toppa qua e là.
Da anni l'Associazione Città Ciclabile chiede un piano generale per le piste ciclabili, che preveda anche le direttrici dalle periferie al centro, con sufficienti risorse, economiche ed umane, e tempi di attuazione precisi per garantire più sicurezza.
Il Sindaco abbia finalmente il coraggio di redistribuire lo spazio sulle strade per far posto alle piste ciclabili dove sono necessarie e prioritarie per l'uso quotidiano e di trovare le risorse per realizzarle attraverso per esempio la "Congestion charge", col pagamento di un ticket di accesso alla zona centrale, che Milano si appresta a sperimentare e che è già in vigore a Londra, Oslo e Stoccolma, con in più il risultato di far diminuire anche il traffico (e l'inquinamento).
Altrimenti le strade saranno sempre più intasate e pericolose e molte persone avranno sempre più paura a percorrerle in bici e preferiranno usare mezzi a motore, aggravando così sempre più la situazione.
Firenze, 7 Novembre 2011
"CONGESTION CHARGE" ANCHE A FIRENZE PER SPEZZARE IL "CERCHIO DEL TRAFFICO"?
Milano si appresta a introdurre in via sperimentale la "Congestion charge", col pagamento di un ticket di accesso alla zona centrale, per diminuire il traffico e l'inquinamento da esso causato e per reperire risorse per servizio pubblico e piste ciclabili, cominciando così a spezzare il "cerchio del traffico".

Un sistema già in vigore con risultati positivi in altre città europee, come Londra, Oslo e Stoccolma.
Invitiamo il Sindaco ad adottare una misura simile anche a Firenze per fronteggiare l'inquinamento da traffico, che si farà più drammatico nei mesi freddi, con le pesanti conseguenze sulla nostra salute e su quella dei nostri bambini - le principali vittime, visto che la loro altezza li mette più a diretto contatto dei veleni sputati dai tubi di scappamento - e per aumentare le misere risorse attualmente a disposizione per le piste ciclabili, con le quali si può mettere solo qualche toppa qua e là.
L'Associazione Città Ciclabile ricorda che c'è invece bisogno di un piano generale per una RETE di piste ciclabili, con direttrici dalle periferie al centro, e relative consistenti risorse e tempi di attuazione, per garantire più sicurezza ai circa 30.000 "eroici" ciclisti cittadini attuali e ai tantissimi altri "potenziali", che non usano la bici perché hanno paura nella giungla della strada.
Firenze, 12 Agosto 2011
MODIFICHE ALLA CIRCOLAZIONE: PER LE BICI NIENTE .... (pubblicato su La Nazione di Firenze il 13 Ag. 2011)
I ciclisti cittadini sono rimasti delusi dalle modifiche alla circolazione collegata alle recenti pedonalizzazioni, decise ieri dalla Giunta, che hanno riguardato solo i mezzi a motore e hanno invece ignorato le richieste di chi si muove in bici, che sarà quindi ancora obbligato a lunghi "giri dell'oca" per andare per esempio da Via Tornabuoni verso le Cascine o da Via Maggio verso via Tornabuoni.
Ancora una volta, al di là dei proclami a favore della bicicletta, l'attuale Amministrazione nelle scelte che riguardano la mobilità generale non ha considerato le esigenze di chi si muove con l'unico mezzo completamente "green" e che costa pochissimo, veramente perfetto per quel modello di città "sostenibile" che il Sindaco dice di voler realizzare.
Firenze, 4 Agosto 2011
L'UFFICIO BICI CHE NON C'E' (pubblicato su La Nazione di Firenze il 5 Ag. 2011)
Le recenti pedonalizzazioni, con lunghi "giri dell'oca" cui sono obbligate le bici come nel tratto Ponte Santa Trinita - Ponte alla Carraia (il Sindaco sembra interessato ad affrontare non questo problema ma quello dei lunghi giri dei motorini, con l'ipotesi di aprire un corridoio per questi mezzi, così inadatti alle stradine del centro ..), e la rimozione dei rottami di bici dalle rastrelliere senza né chiari criteri né un efficace sistema di preavviso, con la conseguente rivolta di chi si è visto portar via la bici, testimoniano quanto sarebbe utile un Ufficio Bici a Firenze, come esiste in tutte le città più "ciclisticamente evolute".
L'Associazione Città Ciclabile da anni fa presente che questo ufficio sarebbe indispensabile per vagliare i provvedimenti di mobilità dal punto di vista della ciclabilità e per progettare nuove piste, a cominciare dai collegamenti ciclabili fra le periferie e il centro - fondamentali per garantire più sicurezza a chi già si muove in bici e a chi sarebbe pronto a farlo ma è troppo pericoloso nelle condizioni attuali - in modo da essere pronti per intercettare per esempio fondi europei oppure quelli che si spera arrivino dai Mondiali di Ciclismo, visto che con i fondi ordinari si va poco lontano ...
I circa 30.000 ciclisti cittadini sono sempre più esasperati perché non esiste un piano organico per la bici, un assurdo se si pensa che proprio chi si muove in bici (il 10% della mobilità totale) già ora scongiura la paralisi totale del traffico a Firenze: quanto potrebbe ancora migliorare la situazione, nell'ottica della "città sostenibile" che è nei progetti del Sindaco, se ci fossero risorse tecniche ed economiche adeguate?